Evidenza

Dopo Dacca, Baghdad

Baghdad attentato

di Pino Scaccia

In questa guerra ormai senza confini del terrorismo, non siamo più solo noi, i “crociati”, gli obiettivi ma tutti quelli che sfuggono al fondamentalismo più radicale. Non è più neanche un conflitto di classe perché pare che gli attentatori di Dacca fossero tutti figli di famiglie benestanti. Hanno colpito – secondo le testimonianze – tutti quelli che non conoscevano il Corano. Così come a Istanbul. Il fanatismo religioso jihadista non finisce mai, non concede tregua, si dissemina per il mondo, colpisce con ossessiva caparbietà. …Leggi tutto »

Bangladesh, una scia di omicidi impuniti di blogger e attivisti laici

Dacca

di Riccardo Noury

Il sanguinoso attacco di venerdì sera contro un locale pubblico frequentato da stranieri nella capitale Dacca ha concentrato l’attenzione sulla catastrofica situazione del Bangladesh, un paese in preda a una forte polarizzazione politica, in cui sempre più potere stanno assumendo i gruppi armati islamisti. …Leggi tutto »

Colombia: storica firma di pace tra il Governo e le FARC

President Santos (l) and FARC leader “Timochenko” shake hands. Atlas . www.elpais.com

di Luca Merahed

Dopo 52 anni di combattimenti, quasi quattro anni di negoziati di pace e tre mesi di ultimatum, lo Stato colombiano ed i guerriglieri marxisti delle cosiddette Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) hanno concordato un bilaterale e “definitivo” cessate il fuoco. Tutto ciò ha provocato una grande celebrazione in Colombia e nella Regione. Nonostante le tante speranze, l’accordo di pace ha dei punti alquanto controversi. Metterlo in pratica sarà difficile e può essere reso più complicato dall’impopolarità del Governo di Juan Manuel Santos, Presidente della Colombia. …Leggi tutto »

Ludovico Einaudi fra i ghiacci polari per la protezione dell’Artico

greenpeace-piano-performance-artic

di Greenpeace Italia
Greenpeace ha diffuso il 20 giugno scorso le spettacolari immagini di Ludovico Einaudi, musicista e compositore di fama mondiale, mentre esegue al pianoforte il suo inedito “Elegy for the Arctic” su una piattaforma galleggiante alla deriva nel Mar Glaciale Artico. La performance dell’artista italiano si è svolta di fronte al ghiacciaio Wahlenbergbreen, alle Isole Svalbard (Norvegia), in sostegno della campagna di Greenpeace a difesa dell’Artico.

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Giornata contro la tortura

Tortura

di Ilaria Cucchi

Oggi si celebra la 18esima Giornata Internazionale contro la tortura.  Oltre 223mila cittadini hanno firmato il mio appello per chiedere l’introduzione di questo reato in Italia.
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradanti”. Dichiarazione universale dei diritti umani, articolo 5
Adesso condividi questo video e invita altre persone a firmare:


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Catania, il confine tra le due città

Bimbi a Catania I Siciliani

di Giovanni Caruso, foto Mara Trovato

Signora mia ha sentito? A San Cristoforo si spara di nuovo e ci è andato di mezzo un ragazzino, mi spiace per la creatura! Meno male che io abito nell’altra città!
Sì, meno male, cara signora, noi stiamo oltre il confine, e se poi incominceranno a sparare ancora, che si ammazzino tra di loro!

Vi ricordate quando negli anni Ottanta nei bar, sugli autobus o nei salotti si ascoltavano queste parole? Quando si diceva che quelle sparatorie erano regolamenti tra bande di criminali comuni e “scassa pagghiari”. Vi ricordate quanto tempo c’è voluto per capire che quelle sparatorie quotidiane erano guerre di mafia, e quando si è capito che quelle guerre servivano anche ai notabili, ai politici e ai quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa?
Ieri la nostra città si è svegliata con gli antichi colpi di pistola sparati “da dentro il confine”. Quel confine tra la città bene e i quartieri, i soliti quartieri del centro storico. Un confine ben preciso, tra San Cristoforo e il “nostro mondo” che non va turbato.
Via Salvatore Di Giacomo, angolo via Madonna dell’aiuto. Cinque colpi di pistola, cade gravemente ferito un uomo quarantenne e viene ferito a una gamba un ragazzino di quindici anni. Vittima innocente? O vittima inconsapevole di un sistema che da anni sfrutta i minorenni come corrieri per portare la droga dal nascondiglio allo spacciatore? Un quindicenne che si vuole già grande dai cattivi maestri più adulti, un quindicenne pronto a sparare? Un quindicenne a cui si è tolta la scuola per gli interessi economici di una politica istituzionale che deve tagliare, incominciando proprio dai quartieri dove le scuole, unici presidi di legalità e democrazia, dovrebbero essere ad ogni angolo di strada.
La scuola Doria di via Cordai non esiste più, ma uno spacciatore ogni sera prende il suo posto. Voi brava gente lo sapevate? A voi brava gente basta indignarvi nel leggere quattro righe che vi raccontano il fatto di cronaca. Ma avete mai pensato che se i quartieri stanno oltre quel confine tracciato apposta è frutto di un peccato originale? Chi ha tracciato quel confine non visibile ma reale? Lo ha tracciato chi vuole che San Cristoforo sia governata da quello stato chiamato mafia. E questo fa comodo. Per controllare i voti, per creare dipendenza attraverso la povertà, la disoccupazione, la negazione dei diritti attraverso l’ignoranza.
Voi che vivete oltre il confine avete mai pensato di conoscere e contaminarvi con il popolo dei quartieri? Probabilmente sì, quando fate beneficienza o portate un giocattolo e dei vestiti dismessi e questo vi mette la coscienza a posto. Ma non basta questo tipo di solidarietà, ci vuole ben altro.
Ci vuole che chi sta oltre il confine dei quartieri urli a chi ci governa “Basta! Basta con le iniziative di facciata, patinate da lustrini che danno l’immagine di una città felice di tanta cultura e bellezza. Basta nascondere il vero volto della città, fatto dai quartieri popolari abbandonati a un degrado costruito ad arte”.
E allora, se tutti e tutte valichiamo quel confine narrando con verità ciò che vedremo e ascolteremo, se insieme denunceremo le bugie di chi ci governa, avremo la concreta speranza che ogni ragazzino e ragazzina torni a vivere la sua età in libera coscienza, un’età dove si ha il diritto di giocare e di imparare, e soprattutto di scegliersi il futuro, e non vedere più una mano che impugna una pistola pronta a uccidere. Utopia? Riflettete con coraggio e altruismo, e poi rispondete. Noi resistiamo al di qua del confine, cercando di buttarlo giù

Amministratori Sotto Tiro

Marcia Avviso Pubblico

di Avviso Pubblico

180 i casi di amministratori minacciati nei primi cinque mesi del 2016. E’ stata presentata a Roma la Prima Marcia nazionale che si svolgerà a Polistena il 24 giugno. …Leggi tutto »

Tanti sms solidali

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FRATI FRANCESCANI DI ASSISI: BATTUTO OGNI RECORD. ‘PIOGGIA’ DI SMS SOLIDALI AL 45504 CON SERATA RAI 1
POVERI E PROFUGHI DI NIGERIA, MALI, ERITREA E SIRIA IN PRIMA FILA PER L’EVENTO …Leggi tutto »

Azerbaigian: appello di RSF sulla libertà di stampa

rsf azerbaijan

Reporters sans frontières*

In occasione del quarantesimo compleanno della giornalista Khadija Ismaïlova, Reporters sans frontières (RSF) ha festeggiato la sua recente liberaziona e ha lanciato un appello al governo dell’Azerbaigian (163 ° su 180 nella classifica mondiale 2016 la libertà di stampa di RSF) perchè metta fine alle violazioni della libertà di stampa.

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Nuova Strage di Bimbi in mare. Iacomini (portavoce Unicef Italia): “E’ genocidio”

Naufragio

“Di fronte alla drammatica notizia dei 40 bambini morti annegati nel naufragio di giovedì sera non posso che ribadire quanto già dichiarato ieri e provare un forte senso di rabbia, dolore e commozione. L’Europa unita osservi un minuto di silenzio e tutti gli italiani senza distinzioni di partito, razza, religione, cultura si uniscano per dire basta a questo genocidio di bambini che dall’Egeo ora tocca il Mediterraneo. I bambini non possono morire in mare” lo dichiara il Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini.