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”Soluzione finale” in Darfur

di Antonella Napoli, Italians for Darfur

“Il governo del Sudan ha avviato in Sudan la ‘soluzione finale’ nel silenzio colpevole della comunità internazionale”. Questa la testimonianza di una Niemat Ahmadi, fuggita dal Sudan dopo aver ricevuto due volte minacce di morte, e rifugiata negli Stati Uniti dove ha fondato un’organizzazione internazionale per i diritti umani, Darfur women action in Commissione Diritti Umani e in conferenza stampa al Senato della Repubblica in occasione della presentaziione del Rapporto 2016 sulle crisi in Sudan di Italians For Darfur. …Leggi tutto »

Rapporto Sudan 2016, per illuminare le crisi dimenticate

I nuovi bombardamenti che in tre settimane hanno causato 25 mila nuovi sfollati e centinaia di vittime, la ripresa degli stupri di massa in Darfur, usati come arma di guerra, e l’escalation della repressione contro la libertà di stampa in tutto il Sudan. Questi i principali punti contenuti nell’annuale rapporto di ‘Italians for Darfur’ che sarà illustrato giovedì 25 febbraio, alle 11, in Sala Nassiryia al Senato della Repubblica in contemporanea con il lancio della nuova campagna di sensibilizzazione sulla crisi umanitaria in Darfur, ormai dimenticata dalla comunità internazionale.

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Darfur, nuovi raid aerei: oltre 20mila sfollati

Italians for Darfur

Gli sfollati interni del Darfur continuano a fuggire dai combattimenti a Jebel Marra, zona a cavallo tra tre Stati della regione, così come il numero di coloro che cercano protezione nei campi UNAMID nel Darfur Nord ha raggiunto 21.000 civili.

“La Missione Ibrida delle Nazioni Unite-Unione Africana in Darfur (UNAMID) ha detto che a partire dal 31 gennaio, il numero degli sfollati cercando rifugio nelle vicinanze nel campo a Sortoni, nel Darfur Nord, è aumentato a 21.328 da 14.770. Questo include 13.269 bambini “, ha detto il vice portavoce dell’ONU, Farhan Haq.
Haq ha sottolineato, inoltre, che il numero di civili che sono fuggiti da Jebel Marra, Jebel Si e Fanga Suk, nel Darfur Centrale, presso i campi di Ruanda e Argo a Tawila, nel Darfur Nord, è aumentato a 9,209 civili.
Il portavoce ha, anche, affermato che i gruppi di aiuto stanno fornendo assistenza umanitaria di emergenza per i nuovi sfollati. Ha aggiunto che una collaborazione fra le agenzie umanitarie è iniziata nel campo rifugiati di Sortoni il martedì.